Tra Londra e Il Cairo: un caffè con Stefano Moawad, CFO di Yezers

Orgoglio per le proprie radici, straordinaria sensibilità culturale e spiccata apertura mentale: dopo quasi due ore di chiacchierata, sono questi i tratti che più colpiscono di Stefano Moawad, CFO e leader del Team Finance, uno dei team di supporto di Yezers. Nato a Milano nell’aprile 1993 ma di origini copte, Stefano ha vissuto fin dai suoi primi anni di vita in un ambiente fortemente multiculturale, tornando più volte a visitare il suo Paese d’origine, l’Egitto.
“Grazie ai miei frequenti viaggi, agli insegnamenti dei miei genitori e alla mia voglia di informarmi, mi sono ritrovato a possedere una doppia cultura che oggi si rivela il mio maggiore punto di forza”.

Ormai prossimo alla laurea magistrale in finanza quantitativa e con un titolo da ingegnere matematico già in tasca, Stefano è oggi in cerca di lavoro nel settore finanziario: “la mia intenzione è di spostarmi a Londra per acquisire esperienza formativa in quello che, assieme a Wall Street, è il maggiore centro mondiale della finanza”. La mentalità di Stefano, da sempre plasmata all’accettazione del diverso, è stata ulteriormente arricchita dalle opportunità vissute negli ultimi anni, tra cui spiccano i mesi di scambio in Svezia e i viaggi in Messico e Inghilterra: “ciascuna di queste esperienze mi ha aiutato a ricalibrare le mie priorità, offrendomi prospettive del tutto nuove sul mondo. Ho capito inoltre l’importanza della diversità, all’estero fortemente ricercata per creare soluzioni innovative ma ancora sottovalutata in Italia”. Dalla diversità, però, può nascere a volte anche discriminazione.

Hai mai vissuto esperienze di questo tipo?

Personalmente quasi mai, ma mio padre mi racconta spesso della noncuranza e del disinteresse che le persone mostrano verso le culture altrui, atteggiamenti che poi sfociano in categorizzazioni e semplificazioni. L’Egitto rappresenta uno straordinario esempio di convivenza tra religioni: malgrado i copti rappresentino solo il 10% della popolazione e molte delle nostre tradizioni differiscano da quelle del mondo arabo, la maggior parte dei cristiani e degli islamici hanno storicamente convissuto in prevalenza pacificamente. A dimostrazione di ciò, nel 2013, durante le proteste contro il governo fondamentalista di Morsi, uno dei motivi di ribellione da parte degli stessi musulmani diventò proprio la difesa dei cristiani. Gli attentati che si verificano ultimamente, inoltre, non sono di matrice egiziana, ma opera di fondamentalisti provenienti dai territori confinanti, principalmente Libia, Iraq e Siria.
La diversità culturale, peraltro, è da sempre centrale nella vision di Yezers, sia per l’attenzione che l’Italia pone sul tema dell’immigrazione, sia perché tra i nostri obiettivi c’è quello di favorire lo sviluppo economico italiano portando talenti stranieri in Italia e valorizzando, al contempo, i nostri giovani all’estero.

Tornando a Yezers, in cosa consiste il tuo ruolo all’interno della Community?

Sono entrato in Yezers dopo qualche settimana dalla sua creazione, lavorando fin da subito alla strutturazione del suo organigramma. Fin dai primi meeting, ho cercato di svolgere un ruolo di mediazione tra le diverse personalità contrastanti, incrementando l’efficienza delle nostre riunioni e contribuendo a tessere l’intelaiatura in piedi oggi.
Come leader del Team di Ricerca Evoluzione Fiscale, ho contribuito a ricombinare tecnologie già oggi esistenti per favorire un processo di semplificazione dell’amministrazione fiscale e per avvicinare Stato e Cittadino tramite il rimborso di parte dell’IVA versata. Come leader del Team Finance, poi, il mio compito è stato dapprima quello di standardizzare le nostre future spese, dando il mio parere finanziario sulle iniziative di Yezers, e infine di costruire un sistema di finanziamenti sostenibile per la startup, compito che in futuro sarà coordinato da un team apposito.

Da mediatore quale sei, pensi sia possibile far coesistere in Yezers persone con ideali politici molto diversi?

Yezers è nata per risolvere le inefficienze del sistema politico attuale partendo da dati reali e costruendo soluzioni concrete in modo razionale. La maggiore qualità di Yezers è proprio quella di dare rilevanza alla metodologia e non all’ideologia che vi sta dietro: la nostra vision è infatti trasparente ma in costante evoluzione. A noi interessa un’Italia che funzioni e chiunque entri in Yezers lo sa. Per questo motivo ci si preoccupa di trovare soluzioni concrete senza mai sentire il bisogno di vincolare il proprio punto di vista a un’ideologia politica.

 

 

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