EleZionY – 01/03/18

Il 1° marzo si è tenuto a Milano, presso il Carrefour Urban Life, l’evento EleZionY, un appuntamento informale per confrontarci e navigare tutti insieme tra le proposte che i partiti hanno messo sul tavolo durante questa campagna elettorale.

Tema centrale della serata sono stati i giovani: i partiti ci hanno considerarti? C’è qualche schieramento che più di altri si è preso a cuore i problemi e le sfide delle ragazze e dei ragazzi italiani? Dopo un primo irrinunciabile momento dedicato a nutrire le membra dei venti intrepidi partecipanti, la discussione si è subito animata, deliziando i nostri yezers con la nobile pietanza della dialettica. Con rammarico di tutti i presenti, tuttavia, le riflessioni sul ruolo dei giovani, e sulle proposte a loro indirizzate, si sono arrestate dopo pochi minuti. “Proposte non pervenute” è la voce pressoché unanime. Insomma, poco di cui parlare sul tema, purtroppo.

Ecco però che l’anima intraprendente e attenta che contraddistingue gli yezers esce allo scoperto, facendo emergere un confronto chiaro e appassionato su alcuni dei concetti che davvero avemmo voluto sentire durante queste ultime settimane. Educazione ed Erasmus, ruolo dell’Europa, lavoro, quote rosa e parità di genere, o ancora welfare e industria: i temi sul tavolo sono stati molti.

Mi ha colpito positivamente la mole impressionante di idee messe sul tavolo: originali, concrete e destinate a risolvere problemi cruciali” ci racconta Simone Prato, attivo nel Team di Ricerca dedicato alla Carbon Tax. Gli fa eco Giulia Realmonte, che in questa esperienza ha trovato “un’opportunità unica per sentire l’opinione di tante persone in gamba su questioni estremamente attuali, cosa non semplice quando il tempo è poco e si naviga tra mille impegni”.

Argomento molto caro a buona parte dei partecipanti e a cui grande attenzione è stata dedicata è la parità di genere. Le quote rosa sono necessarie? Sono utili? Sono funzionali allo scopo? Queste alcune delle domande a cui si è cercato di dare risposta. “Lo si è fatto a partire dai programmi elettorali e dai dati, senza mai scadere nella retorica e nei luoghi comuni” prosegue Simone.

A detta di Luca Sciascia, poi, l’evento del 1° marzo è stato “la dimostrazione assoluta di come sia ancora possibile parlare di politica tra i giovani, a dispetto di ciò che molti pensano. Non sono le idee a mancare, anzi, è piuttosto il dibattito politico scostante e lontano dalla realtà di noi ragazzi ad aver creato un’atmosfera di apatia o sfiducia in molti giovani italiani“.

L’esperienza di Yezers ci ha però insegnato che questa presunta indifferenza giovanile nei confronti della politica è in realtà solo la maschera sotto alla quale si cela un sentimento diverso: il timore di ritrovarsi in un ambiente che non permetta di esprimersi liberamente. “La credibilità e la trasparenza di Yezers, invece, sono stati gli strumenti con cui la nostra Organizzazione ha saputo dare vita ad una comunità positiva e propensa al dialogo, capace di liberare le idee e le energie dei giovani”.

C’è poi una consapevolezza con cui gli yezers sono tornati a casa la sera del 1° marzo: abbiamo tutti a cuore il futuro del nostro Paese, certo, ma le opinioni diverse che ogni membro della Community può portare sono un grande valore aggiunto.

Abbiamo riscoperto che si possono mettere in una discussione posizioni differenti – perché ce n’erano – e trovare sempre un punto d’incontro, una quadra, in modo civile e amichevole” racconta Vittorio Dini. “Una testimonianza di come all’interno di Yezers ci sia un ampio spazio per il dibattito, in un ambiente dove la diversità di opinioni non viene tollerata, ma incoraggiata” confermano Giulia e Simone.

Insomma, un’occasione di costruttivo confronto e un momento per conoscerci meglio. Lo riproporremo sicuramente!

 

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