Stagisti? Talenti! Un viaggio tra incongruenze e difficoltà dei giovani al lavoro

“Si confonde l’assenza di esperienza con l’assenza di skill, come se nei percorsi formativi i giovani non acquisissero competenze”. È questa la voce ispiratrice del TdR “Stagisti? Talenti”, secondo team Yezers ad aver concluso con successo il proprio percorso di ricerca. L’importanza di affrontare un tema così caro alle generazioni Y e Z si è rafforzata non appena visti alcuni numeri sui tirocini formativi in Italia. Dati alla mano, infatti, nel nostro Paese oltre il 76% degli stage non vengono convertiti in ingressi nel mondo del lavoro. Pensare che la mancanza di esperienza equivalga ad un’assenza di valore aggiunto per i soggetti che si avvalgono di tirocinanti è tuttavia una semplificazione eccessiva. Lo stagista, infatti, “porta skill e novità nelle organizzazioni, piccole o grandi che siano. A fronte di questo seppur modesto apporto, non viene però riconosciuto un controvalore adeguato”. Una tale situazione comporta sforzi notevoli per le famiglie di appartenenza, chiamate a sostenere le spese dei giovani, a maggior ragione quando questi sono costretti a spostarsi per trovare uno stage in linea con le loro esigenze.

Per affrontare questa scottante tematica, 9 yezers si sono uniti sotto la guida della Team Leader Valentina Morotti. Persone diverse, con storie personali delle più varie, ma accomunate da una formazione avvenuta in buona parte in Italia e da un iniziale percorso professionale che li ha portati a conoscere mercati del lavoro lontani. Gli obiettivi della squadra sono stati due:

dare un inquadramento specifico al problema delle retribuzioni per i tirocini formativi
fornire spunti per la formulazione di una proposta concreta per migliorare la situazione

L’attuale trattamento riservato agli stage nel nostro Paese è infatti decisamente frammentato. Dato che i tirocini sono tradizionalmente considerati un percorso a cavallo tra mondo del lavoro, di competenza statale, e formazione, di competenza regionale, la normativa in merito differisce notevolmente. Se in tutta Italia è ammessa la gratuità per i tirocini curriculari, la remunerazione per i percorsi non curriculari varia infatti da regione a regione.

I rimborsi spesa minimi vanno infatti dai circa 300€ di Lombardia e Umbria, fino ai 600 o 800€ per Abruzzo e Lazio. Il tutto per una media nazionale che si aggira intorno ai 400€ al mese, una somma ritenuta del tutto insufficiente per garantire il reale rimborso delle spese in cui uno stagista incorre durante un normale percorso di tirocinio. Anche all’estero regna l’eterogeneità. Uno studio del Parlamento Europeo conferma infatti come il numero di tirocinanti nell’Unione sia cresciuto da
4 a 6 milioni. A questo aumento corrisponde però una percentuale di stage non retribuiti vicina al 60%.
Ancora una volta, la situazione appare variegata. Da una parte i Paesi di recente ingresso nell’Unione Europea, dall’altra la Germania, vero e proprio “paese benchmark”. Qui, infatti, “lo stage è visto come parte integrante del percorso di educazione e non come accessorio, e ciò configura un approccio più pragmatico rispetto ad altri Paesi dove il tirocinio è invece esperienza residuale o facoltativa”.

Grazie all’attenta analisi effettuata, il team Yezers è riuscito a formulare una proposta che miri ad armonizzare l’inquadramento legale dei tirocini in Italia e a garantire una coerente remunerazione delle competenze. Cuore della proposta è l’introduzione di tariffe minime orarie per i rimborsi spese, progressive rispetto al titolo di studio che lo stagista sta conseguendo. Così, da un rimborso minimo di 3,7€ all’ora per un tirocinante in possesso di diploma, si passa a un minimo di 6,0€ di compenso per un laureato triennale, per arrivare, infine, agli 8,2€ minimi per ora lavorata che spetterebbero a uno studente di PhD.

Questa proposta dovrebbe andare a braccetto con un cuneo fiscale minimo, per rendere il compenso netto incassato dai tirocinanti quanto più vicino possibile alla cifra messa sul piatto dall’organizzazione. Per tutti i dettagli sui risultati della ricerca e sul team, vi rimandiamo alla sezione Proposte del sito di Yezers. Intanto, come sempre, congratulazioni al team per l’ottimo risultato!

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