Perché dobbiamo ridare centralità all’istruzione

Prendendo parola alla Camera nel 2014, il parlamentare del Movimento Cinque Stelle Davide Tripiedi esordiva affermando che sarebbe stato “breve e circonciso”. E invece, sullo stato della scuola e dell’istruzione in Italia ci sarebbe tanto da dire e, ancor di più, da fare.

L’Italia è, tra i Paesi avanzati, uno di quelli che investe meno nell’istruzione: il 5.5% del PIL, contro una media UE del 6.9% e una media OCSE dell’8.1%.

Tutto questo si traduce in strutture inadeguate e poco sicure, bassi stipendi per il personale docente e mancato turnover, a cui si aggiunge lo scarso aggiornamento del personale esistente.

Crediamo ancora nella scuola come strumento per la formazione del capitale sociale? La scuola ci aiuta ad ampliare i nostri orizzonti, ad aprirci e avere fiducia negli altri, a stimolare la nostra curiosità intellettuale ed a responsabilizzarci.

Studiare è un diritto ed al contempo un dovere.

 

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