Qual è il tema affrontato?
Nel nostro Paese sussiste una disuguaglianza tra le condizioni dei più giovani - su cui pesano un debito pubblico “monstre”, il fardello della precarietà e un ecosistema ambientale in rovina - e quelle dei loro genitori e nonni, che hanno beneficiato nei decenni di politiche più garantiste e accomodanti. Pensando alle generazioni ancora non nate, il futuro si prospetta essere addirittura più grigio, considerando anche che esse non sono ancora in grado di dare voce alle loro opinioni e bisogni e che quindi vengono spesso dimenticate dai decisori politici.
L’obiettivo del nostro team di ricerca è di proporre una struttura formale per la rappresentanza e la protezione delle generazioni future, riferendoci in particolare a quelle persone che non essendo ancora nate non hanno un posto ai tavoli decisionali.
Aggiornamento a Maggio 2021: grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale Giovani, l’organo consultivo cui è demandata la rappresentanza dei giovani nella interlocuzione con le Istituzioni, abbiamo attivato il gruppo di lavoro "Future Generazioni", guidato dal nostro Presidente Vittorio Dini e composto da 10 giovani provenienti dalle associazioni aderenti del Consiglio.
Questo gruppo sarà dedicato allo sviluppo di proposte da veicolare direttamente al Governo sull'importanza della protezione delle future generazioni, al monitoraggio dell’operato dell’Organo Legislativo ed Esecutivo verso le stesse, allo studio di connessioni con altre istituzioni in linea con lo scopo e all'ampliamento dell’impatto dei progetti a tutela delle giovani e delle future generazioni.
Questo problema è presente all’estero? Se sì, come è stato affrontato e con quali conseguenze?
L’assenza del tema nell’odierno dibattito politico è un problema mondiale e non solo nazionale. Tuttavia, non mancano gli esempi di Paesi che hanno cercato trovare una valida soluzione a ciò.
In particolare, il nostro dossier si concentra sull’analisi del “Future Generations Bill”, un esperimento iniziato in Galles 5 anni fa e centrato attorno alla figura di un plenipotenziario “Commissario per il benessere delle generazioni future”.
Anche altri stati come per esempio Finlandia, Ungheria e Israele hanno compiuto passi per istituzionalizzare una rappresentanza delle generazioni future, e il concetto è discusso anche in diverse convenzioni internazionali.
Qual è la soluzione identificata?
Svolgendo un dettagliato lavoro di analisi del caso inglese e analizzando la realtà istituzionale italiana, il team ha elaborato una proposta basata sull’istituzione di:
- una Commissione parlamentare bicamerale per la tutela delle future generazioni, che possa principalmente svolgere un controllo sull’impatto che le nuove proposte di legge hanno sulle nuove generazioni nonché proporre soluzioni alternative
- un Portavoce per e Generazioni Future, figura esterna al Parlamento, che si occupi di promuovere il tema con campagne di sensibilizzazione, dialogare con enti pubblici e locali e di sovvenzionare studi e analisi territoriali sul tema.
Con questa proposta, innovativa e lungimirante ma anche di facile implementazione, riteniamo che l’Italia possa davvero dare più importanza e riconoscenza alle generazioni che saranno il suo futuro, e allo stesso tempo posizionarsi sulla scena mondiale come esempio da seguire.
Dove posso scaricare il dossier completo?
Scarica qui una prima versione del Dossier prodotto dal team.
Se credi anche tu nell'importanza di garantire una rappresentanza alle generazioni future, non dimenticare di tenere d'occhio il lavoro del gruppo di lavoro "Future Generazioni" istituito dal Consiglio Nazionale Giovani e guidato dal nostro Presidente Vittorio Dini.