IL PROBLEMA DIMENTICATO IN ITALIA

In Italia c’è un problema che non viene affrontato. È su una minoranza che, date le circostanze, è la più numerosa e importante per il Paese, visto che ne assicura il futuro. 

Il problema è la questione generazionale. 

Fra le minoranze, infatti, noi giovani rappresentiamo quella più numerosa: ciononostante, siamo la categoria più svantaggiata. La disoccupazione giovanile è superiore al 30%, con alcuni picchi al sud dove è vicina al 50%. Per molti, lasciare il luogo dove si è cresciuti è considerata l’unica strada, non un’opzione.




Le risposte dalla politica sono assenti e tutto è spostato sulle spalle dei privati, che cercano come possono di formare i ragazzi e accompagnarli in percorsi di crescita che il sistema Italia sembra non essere in grado di generare autonomamente.

Sempre l’attuale classe dirigente punta a stimolare consensi sulla fascia di popolazione che più ha avuto da questo Paese, di cui è stata principalmente beneficiaria del percorso di crescita avviato dalla generazione a sua volta precedente.

A noi giovani viene lasciato il debito. La disoccupazione. Le macerie industriali di un Paese che fino agli anni 90 era la quinta potenza industriale al mondo. Restano quindi solo i lamenti e le lacrime per piangere?




Noi non pensiamo.




Noi giovani siamo convinti di essere un’importante risorsa per questa Nazione e vogliamo essere in grado di determinare, insieme alle altre generazioni, il Paese che andremo ad abitare nei prossimi decenni.

Noi giovani non siamo tante piccole isole ma una parte del Paese che aspetta risposte. Più o meno istruiti, più o meno di successo, noi giovani siamo il gruppo che domani deciderà per il futuro di questa Nazione.

Non sono percorsi di breve termine ma lunghi viaggi, dove ci vuole determinazione e spirito di intraprendenza. Noi vogliamo essere coinvolti nei processi che ci riguardano o riguarderanno..




Noi giovani siamo la parte del Paese che dovrà darsi le risposte.

Più indugeremo nel prenderne atto, meno avremo da beneficiare e condividere con le altre generazioni. Non vogliamo vivere in un Paese ostaggio del passato. Dicono che noi siamo il futuro.

NOI PENSIAMO ANCHE IL PRESENTE.